{"id":3753,"date":"2023-09-05T11:20:00","date_gmt":"2023-09-05T10:20:00","guid":{"rendered":"https:\/\/mybuilding24.com\/consigli-agli-operatori-per-il-commercio-e-lindustria-ch\/"},"modified":"2024-10-03T11:14:55","modified_gmt":"2024-10-03T10:14:55","slug":"consigli-agli-operatori-per-il-commercio-e-lindustria-ch","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/mybuilding24.com\/it\/consigli-agli-operatori-per-il-commercio-e-lindustria-ch\/","title":{"rendered":"Consigli agli operatori per il commercio e l&#8217;industria &#8211; CH"},"content":{"rendered":"\n<p>per una maggiore sicurezza e successo economico<\/p>\n\n<p>Oggi pi\u00f9 che mai, gli imprenditori devono sfruttare i punti di forza della loro azienda e massimizzare le nuove opportunit\u00e0 per raggiungere il successo.\nL&#8217;attenzione \u00e8 chiaramente rivolta al core business e spesso il potenziale di ottimizzazione \u00e8 gi\u00e0 esaurito.\nUlteriori miglioramenti possono essere ottenuti, se non altro, con spese aggiuntive sproporzionatamente elevate.  <\/p>\n\n<p>Tuttavia, la situazione \u00e8 completamente diversa quando si tratta di problemi di propriet\u00e0.\nQuestioni come la manutenzione, la gestione dell&#8217;energia o la gestione del parco veicoli sono solitamente trascurate e viste come un male fastidioso.\nIn queste condizioni, possono contribuire ben poco al successo economico dell&#8217;azienda.\nIl risultato di questa visione \u00e8 un&#8217;enorme inefficienza e rischi di responsabilit\u00e0.   <\/p>\n\n<p>Tuttavia, sempre pi\u00f9 imprenditori stanno scoprendo questo &#8220;tesoro&#8221; nascosto e migliorano la loro competitivit\u00e0 attraverso strategie definite e strutture, processi, competenze e sistemi di gestione immobiliare ottimizzati.\nDa un lato, migliorano la loro efficienza economica complessiva e, dall&#8217;altro, fanno chiarezza sui rischi di responsabilit\u00e0 esistenti nella gestione aziendale. <\/p>\n\n<p>Le sanzioni per gli illeciti amministrativi sono piuttosto basse, ma le conseguenze civili e penali in caso di denuncia sono molto pi\u00f9 dolorose.<\/p>\n\n<p>Le sanzioni possono essere molto elevate, soprattutto in caso di lesioni personali, e nel peggiore dei casi possono addirittura minacciare la tua sopravvivenza.<\/p>\n\n<p>Il rispetto delle condizioni e dei requisiti di legge \u00e8 quindi uno dei fondamenti fondamentali per un&#8217;attivit\u00e0 sicura e conforme alla legge (in conformit\u00e0 con i regolamenti edilizi, il diritto del lavoro, la legge sulla pianificazione territoriale, ecc.)\nNel corso della procedura di concessione edilizia, i requisiti e gli effetti dell&#8217;azienda sull&#8217;ambiente e sui vicini per quanto riguarda il rumore, la polvere, gli odori o le vibrazioni, tra le altre cose, sono valutati dall&#8217;autorit\u00e0 edilizia sulla base delle leggi e dei regolamenti applicabili e le specifiche corrispondenti sono definite nella decisione di costruzione.\nLe successive modifiche all&#8217;uso, all&#8217;edificio o alle strutture possono essere soggette a notifica o autorizzazione, soprattutto se cambiano l&#8217;uso o l&#8217;impatto su terzi.  <\/p>\n\n<p>Nell&#8217;ambito del processo di autorizzazione deve essere effettuata anche una valutazione dell&#8217;impatto ambientale (VIA), in particolare se in un&#8217;azienda si producono, si utilizzano o si immagazzinano sostanze pericolose per l&#8217;ambiente o se si verificano incendi.\nIn questo modo si verifica se il progetto di costruzione \u00e8 conforme alle norme di protezione ambientale (in conformit\u00e0 con la legge sulla protezione ambientale (USG) e l&#8217;ordinanza sulla valutazione dell&#8217;impatto ambientale (UVPV)).\nDi conseguenza, possono essere imposte ulteriori condizioni a seconda dell&#8217;impatto ambientale.\nNel caso di impianti pericolosi, l&#8217;operatore \u00e8 tenuto a redigere un piano di prevenzione degli incidenti, un rapporto di sicurezza e un piano di emergenza, a tenerli aggiornati e a renderli disponibili alle autorit\u00e0 e al pubblico.\nQuesti rischi vengono poi presi in considerazione da misure ufficiali di livello superiore (ad esempio la pianificazione regionale e la zonizzazione).    <\/p>\n\n<p>La gestione dei rifiuti (in conformit\u00e0 con la legge sulla protezione dell&#8217;ambiente (USG), l&#8217;ordinanza sui rifiuti (VVEA), ecc.) \u00e8 una questione importante anche per le aziende industriali e commerciali, soprattutto quando vengono prodotte sostanze pericolose come rifiuti.\nIn questo caso \u00e8 fondamentale che sia possibile tracciare con precisione il tipo, la quantit\u00e0, l&#8217;origine e il luogo in cui si trovano i rifiuti.\nPer adempiere all&#8217;obbligo di classificare i rifiuti in conformit\u00e0 alla LVA.\nLVA e per definire i codici dei rifiuti corretti (per le merci pericolose anche la classificazione delle merci pericolose), \u00e8 utile la creazione di un piano di gestione dei rifiuti (AK).\nIl vantaggio del piano di gestione dei rifiuti \u00e8, da un lato, la chiarezza ottenuta sul flusso di materiali nell&#8217;azienda, chiarisce gli obblighi da rispettare, chiarisce il concetto di separazione e, soprattutto, serve a ridurre i costi riducendo la quantit\u00e0 di rifiuti e la loro pericolosit\u00e0.\nQuando si smaltiscono i rifiuti pericolosi, \u00e8 bene ricordare che \u00e8 possibile farlo solo con una lettera di vettura VeVA.     <\/p>\n\n<p>Un&#8217;altra questione importante per i beni immobili \u00e8 la responsabilit\u00e0 del gestore.\nLa base giuridica di questa responsabilit\u00e0 e di quella del proprietario dell&#8217;impianto risiede nel Codice delle Obbligazioni svizzero (art. 58).\nQuesto stabilisce che il proprietario\/operatore\/gestore di un immobile\/edificio \u00e8 responsabile della prevenzione di danni alle persone e alle cose ed \u00e8 causalmente responsabile o passibile di danni.\nTuttavia, i segni di usura possono diventare un pericolo per le persone e l&#8217;ambiente a causa dell&#8217;uso e dell&#8217;invecchiamento.\nIspezionando regolarmente le sue propriet\u00e0, il gestore si fa un&#8217;idea precisa delle condizioni di sicurezza e quindi del suo rischio di responsabilit\u00e0.    <\/p>\n\n<p>Un&#8217;altra questione importante per i beni immobili \u00e8 la responsabilit\u00e0 del gestore.\nLa base giuridica \u00e8 costituita dalla responsabilit\u00e0 del proprietario del terreno prevista dal Codice Civile (vedi art. 679) e dalla &#8220;responsabilit\u00e0 del proprietario dell&#8217;impianto&#8221; (Codice delle Obbligazioni &#8211; OR &#8211; art. 58, VUV), in base alla quale il proprietario\/operatore di un immobile\/edificio \u00e8 responsabile della prevenzione di danni a persone e cose.\nSe una persona viene ferita da un immobile, un edificio o un impianto, la persona responsabile dell&#8217;immobile (di solito l&#8217;amministratore delegato, il proprietario, il direttore operativo, ecc.  <\/p>\n\n<p>Per questo motivo, l&#8217;autorizzazione e le condizioni di sicurezza dell&#8217;immobile\/propriet\u00e0 dovrebbero essere ispezionate regolarmente e in modo ricorrente da esperti esterni (ad esempio i gestori delle strutture) per individuare eventuali deviazioni e rischi. L&#8217;intervallo di tempo in cui ci\u00f2 avviene dipende dal grado di rischio (probabilit\u00e0 di accadimento e gravit\u00e0 del danno &#8211; questi fattori sono determinati principalmente dall&#8217;ubicazione, dall&#8217;et\u00e0 e dalle condizioni dell&#8217;edificio, dal tipo e dal numero di trasformazioni, dal numero di persone interessate dal rischio e dall&#8217;intensit\u00e0 d&#8217;uso) e dovrebbe essere<\/p>\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>per la prima volta poco dopo il completamento<\/li>\n\n\n\n<li>poco prima della fine del periodo di garanzia e successivamente ogni 2 anni.<\/li>\n\n\n\n<li>Il test annuale \u00e8 consigliato a partire dall&#8217;et\u00e0 di 10 anni<\/li>\n<\/ul>\n\n<p>Per ottenere un risultato il pi\u00f9 possibile oggettivo e chiaro, l&#8217;ideale sarebbe farsi accompagnare da un esperto esterno (ad esempio il responsabile della struttura).<\/p>\n\n<p><br\/>Q<strong>uali sono i sistemi che richiedono un&#8217;attenzione particolare nelle aziende industriali e commerciali?<\/strong> Gli argomenti principali sono la<strong>protezione antincendio, l&#8217;alimentazione elettrica, le infrastrutture e la fuga\/evacuazione<\/strong>.\nEcco i sistemi pi\u00f9 importanti <\/p>\n\n<p><br\/>P<strong>rotezione antincendio<\/strong> I seguenti sistemi di protezione antincendio devono essere sottoposti a un test di accettazione o a un&#8217;ispezione da parte di un organismo di controllo accreditato (in conformit\u00e0 alla norma SN EN ISO\/IEC 17020:2012) prima della messa in funzione e poi periodicamente ogni 1-2 anni (oltre all&#8217;ispezione, al collaudo e alla manutenzione):<\/p>\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Sistemi di allarme antincendio<\/li>\n\n\n\n<li>Controlli antincendio<\/li>\n\n\n\n<li>Sistemi di irrigazione<\/li>\n\n\n\n<li>Sistemi di estinzione a gas<\/li>\n\n\n\n<li>Sistemi di estrazione di fumo e calore<\/li>\n\n\n\n<li>Ventilazione pressurizzata<\/li>\n\n\n\n<li>Alzate<\/li>\n\n\n\n<li>Sistemi radio a oggetti<\/li>\n\n\n\n<li>Sistemi di emergenza elettroacustici<\/li>\n<\/ul>\n\n<p>Qualsiasi difetto riscontrato deve essere eliminato immediatamente.<\/p>\n\n<p><strong>I sistemi di allarme antincendio <\/strong>devono essere mantenuti sempre pronti all&#8217;uso (in conformit\u00e0 con ArG, ArGV, autorit\u00e0 antincendio, direttiva VKF 20-15, direttiva SES BMA, regolamenti specifici dei cantoni) e almeno\nispezioni visive e funzionali ogni 6 mesi e manutenzione una volta all&#8217;anno.\nNell&#8217;ambito di quest&#8217;ultima, le batterie vengono generalmente sostituite ogni 4 anni e i rilevatori ottici di incendio ogni 8 anni.\nInoltre, il sistema deve essere ispezionato da un centro di ispezione accreditato per i sistemi di allarme antincendio al momento della messa in funzione e successivamente ogni 15 anni (ogni 8 anni se c&#8217;\u00e8 un rischio particolare per le persone (vedi Ordinanza sulla protezione antincendio e sul servizio antincendio)).\nDopo 15 anni, il sistema deve essere valutato da un&#8217;azienda specializzata riconosciuta dal VKF.    <\/p>\n\n<p>Gli <strong>impianti di spegnimento ad acqua o a schiuma <\/strong>(impianti sprinkler) di molti edifici devono essere ispezionati regolarmente (almeno una volta alla settimana) da una persona formata (addetto agli sprinkler) in conformit\u00e0 alla VKF 19-15 e alle normative specifiche del cantone.\nAi sensi della VKF 19-15 e delle normative cantonali specifiche, gli impianti di estinzione ad acqua o a schiuma (impianti sprinkler) di molti edifici devono essere ispezionati regolarmente (almeno una volta alla settimana) da una persona formata (addetto sprinkler).\nCi\u00f2 comporta principalmente il controllo del funzionamento del sistema di allarme, dell&#8217;alimentazione idrica, delle pompe dell&#8217;acqua e dell&#8217;aria compressa, della trasmissione degli allarmi e dei riscaldatori.\nL&#8217;impianto deve essere sottoposto a manutenzione e ispezione annuale (da parte di un&#8217;azienda specializzata certificata) e a un&#8217;ispezione periodica (da parte di un&#8217;azienda specializzata riconosciuta o di un organismo di ispezione accreditato) ogni 3-5 anni (a seconda del gruppo di rischio (in base al tipo, all&#8217;uso, all&#8217;altezza).\nOgni 20 anni, il sistema deve essere sottoposto a una revisione generale da parte di un&#8217;azienda specializzata riconosciuta da VKF.    <\/p>\n\n<p>I <strong>sistemi di spegnimento a gas <\/strong> solitamente installati in data center, archivi di dati, quadri elettrici, ecc. (effetto tramite spostamento di ossigeno, estrazione di calore o effetti chimici) richiedono una supervisione, un test e una manutenzione particolarmente intensivi (in conformit\u00e0 con VKF 18-03).\nPoich\u00e9 l&#8217;attivazione pu\u00f2 rilasciare un gas (ad esempio CO\u00b2, argon, inergene, agente estinguente chimico) pericoloso per le persone (a seconda del gas estinguente utilizzato), il sistema richiede un equipaggiamento di sicurezza completo (ad esempio protezioni per l&#8217;accesso, dispositivi di allarme visivo e acustico) e pu\u00f2 essere azionato solo da personale specializzato addestrato.\nI sistemi devono essere sottoposti a manutenzione e ispezione periodica.\nL&#8217;intervallo dipende dal tipo di sistema e dal tipo di locali, aree e strutture da proteggere.   <\/p>\n\n<p>I <strong>sistemi di estrazione di fumo e calore (SHEVS)<\/strong> sono spesso installati e collegati ai sistemi di allarme antincendio per ridurre il rischio che il fumo ostruisca la via di fuga in caso di incendio.\nL&#8217;estrazione dei fumi pu\u00f2 essere termica (ad es. cupole apribili) o tramite ventilatore (ventilazione pressurizzata).\nI sistemi devono essere ispezionati e sottoposti a manutenzione su base continuativa (in conformit\u00e0 alla norma VKF 21-15).\nL&#8217;intervallo dipende dal tipo di sistema e dal tipo di locali, aree e strutture da proteggere.   <\/p>\n\n<p><strong>Gli estintori <\/strong>devono essere sempre liberamente accessibili e devono essere revisionati ogni 3 anni da un esperto certificato (in conformit\u00e0 con VKF 18-15, LGVS), prestando particolare attenzione all&#8217;agente estinguente appropriato a seconda dell&#8217;area e dell&#8217;impianto di spegnimento (gli estintori a polvere sporcano molto e favoriscono la formazione di ruggine) &#8211; quindi estintori a schiuma e CO\u00b2 (ideali per le aree elettriche, attenzione nelle stanze piccole &#8211; rischio di avvelenamento).<\/p>\n\n<p><strong>Sistema elettrico<\/strong><br\/><strong>Gli impianti elettrici<\/strong> sono il cuore della fornitura di energia, sono fondamentali per il funzionamento degli impianti di produzione, di comunicazione e di sicurezza e pertanto hanno la massima priorit\u00e0.\nEcco perch\u00e9 l&#8217;ispezione regolare dei quadri di distribuzione (ad esempio tramite termografia), l&#8217;ispezione ricorrente e documentata del sistema (l&#8217;intervallo dipende dalle condizioni generali e dal carico) da parte di un&#8217;azienda specializzata autorizzata.\nSi tratta di un&#8217;operazione sensata (per mantenere l&#8217;affidabilit\u00e0 e la copertura assicurativa) e obbligatoria per legge (secondo l&#8217;Ordinanza sulle installazioni a bassa tensione &#8211; NIV) &#8211; l&#8217;intervallo dipende dal tipo di utilizzo e dal rischio potenziale (da 1 a 20 anni).  <\/p>\n\n<p>Inoltre, possono far parte dell&#8217;impianto elettrico anche <strong>sistemi UPS<\/strong> (gruppi di continuit\u00e0), <strong>sistemi di alimentazione di emergenza<\/strong> (ad esempio generatori diesel), <strong>sistemi di compensazione della corrente reattiva<\/strong>, <strong>stazioni di trasformazione<\/strong> o <strong>impianti fotovoltaici<\/strong> (con ulteriori obblighi di verifica e manutenzione per l&#8217;operatore).<\/p>\n\n<p><br\/>V<strong>ie di fuga\/evacuazione<\/strong> Nel caso delle<strong>vie di fuga<\/strong>, \u00e8 necessario prestare attenzione a mantenerle chiare, alla corretta etichettatura (in conformit\u00e0 con VKF 17-03d) utilizzando pittogrammi (che devono essere visibili anche al buio), all&#8217;ispezione continua e alla manutenzione annuale (in conformit\u00e0 con SN-EN 50172) delle <strong>vie di fuga\/illuminazione di sicurezza<\/strong> da parte di un&#8217;azienda specializzata o al collaudo da parte di un organismo di controllo accreditato (in conformit\u00e0 con ArGV).<\/p>\n\n<p>\u00c8 importante mantenere le uscite di emergenza libere e non ostruite (sgombero della neve in inverno) e rendere sicuro il percorso verso il punto di raccolta.<\/p>\n\n<p>L <strong>&#8216;evacuazione<\/strong> deve essere organizzata internamente, ogni dipendente deve essere istruito ed esercitato regolarmente (almeno una volta all&#8217;anno) insieme ai vigili del fuoco.\nSi raccomanda l&#8217;impiego di un certo numero di osservatori (ad esempio assistenti all&#8217;evacuazione, specialisti della sicurezza, addetti alla sicurezza antincendio, responsabili della sicurezza) per riconoscere ed eliminare i punti deboli. <\/p>\n\n<p><strong>Infrastruttura (logistica, fornitura e smaltimento)<\/strong><br\/>Gli <strong>ascensori<\/strong> sono spesso un ausilio indispensabile per il processo produttivo e per gli spostamenti all&#8217;interno dell&#8217;edificio e richiedono una manutenzione e un&#8217;ispezione regolare da parte di uno specialista per garantirne il corretto funzionamento.\nPer questo motivo devono essere controllati da un ispettore prima della messa in funzione e poi una volta all&#8217;anno (in conformit\u00e0 con l&#8217;Ordinanza sugli ascensori &#8211; AufzV, le norme edilizie specifiche del cantone, l&#8217;Ordinanza sulla prevenzione degli infortuni &#8211; VUV) o almeno una volta all&#8217;anno in conformit\u00e0 con le specifiche del produttore.\nsecondo le specifiche del produttore almeno\nogni 6 mesi (in conformit\u00e0 alle norme SIA 106, 370.10, 370.201\/EN 13015).   <\/p>\n\n<p>I <strong>carrelli industriali <\/strong>(transpallet elettrici, carrelli elevatori) sono essenziali per la logistica interna.\nMolti di questi strumenti devono essere ispezionati almeno una volta all&#8217;anno.\n1 volta all&#8217;anno (a seconda del tipo, della frequenza e della durata di utilizzo).\nI <strong>carrelli elevatori<\/strong>, in particolare, richiedono un&#8217;attenzione intensiva, poich\u00e9 il rischio di lesioni e di interruzione delle operazioni \u00e8 particolarmente elevato in caso di difetti.\nPer questo motivo, anche in questo caso \u00e8 richiesta una qualifica di base (patente per carrelli elevatori in conformit\u00e0 con l&#8217;art. 8 del VUV, EKAS 6518) prima che il dipendente sia autorizzato a utilizzarli, cos\u00ec come un&#8217;istruzione adeguata per molte attrezzature di lavoro.    <\/p>\n\n<p>Altre<strong> attrezzature di lavoro<\/strong> (ad esempio porte e cancelli azionati elettricamente, piattaforme di sollevamento, tavoli di sollevamento, presse, punzonatrici, rampe di montaggio, apparecchi di sollevamento, escavatori, pale gommate, attrezzature di accesso, scale o nastri trasportatori di lunghezza superiore a 5 metri) devono essere ispezionate (in conformit\u00e0 con VUV, PrSV, legge edilizia) almeno\nogni 12 mesi (secondo EKAS, a seconda del tipo di attrezzatura).\nEKAS, a seconda del tipo, della frequenza e della durata di utilizzo.  <\/p>\n\n<p>&gt; Per i <strong>sistemi di condizionamento e refrigerazione<\/strong> (3 kg di refrigerante), \u00e8 obbligatorio eseguire test e manutenzione (in conformit\u00e0 con ChemRRV) &#8211; almeno una volta all&#8217;anno \u00e8 pi\u00f9 che consigliabile disinfettare e pulire i ventilconvettori dei <strong>condizionatori<\/strong> (utilizzati come impianti di condizionamento) per motivi igienici (in conformit\u00e0 con VDI 6022).\nPer motivi di igiene (in conformit\u00e0 con la norma VDI 6022), \u00e8 pi\u00f9 che consigliabile disinfettare e pulire i ventilconvettori delle unit\u00e0 di condizionamento (utilizzate come impianti di condizionamento) almeno una volta all&#8217;anno. <\/p>\n\n<p>Le <strong>caldaie a vapore e gli impianti a olio diatermico<\/strong> sono spesso utilizzati nei processi di produzione termica.\nDevono essere rispettati i requisiti legali dell&#8217;Ordinanza sulle apparecchiature a pressione (DVG), dell&#8217;Ordinanza sull&#8217;utilizzo delle apparecchiature a pressione (DGVV), della Direttiva EKAS 6516 e delle specifiche di ispezione e manutenzione del produttore.\nIl funzionamento del sistema deve essere affidato a una persona autorizzata con formazione ed esperienza adeguate.\nQuesta persona controlla il funzionamento dell&#8217;impianto, rifornisce i materiali operativi, controlla la qualit\u00e0 dell&#8217;acqua e i dispositivi di sicurezza, effettua ispezioni visive e interviene con competenza in caso di guasti o condizioni pericolose.   <\/p>\n\n<p>Se \u00e8 in funzione un ristorante aziendale, di solito viene installato un <strong>separatore di grassi<\/strong>.\nQuesto deve essere svuotato regolarmente e documentato (prova di smaltimento) e la manutenzione deve essere effettuata ogni sei mesi (in conformit\u00e0 alla norma SN EN 1825-2).\nOgni 5 anni deve essere effettuata un&#8217;ispezione generale da parte di un centro di controllo (in conformit\u00e0 con GSchG, GSchV, VVEA).  <\/p>\n\n<p>Se l&#8217;azienda gestisce le proprie stazioni di servizio o officine all&#8217;interno dei propri locali, di solito vengono prescritti dei <strong>separatori di olio minerale<\/strong>.\nQuesti devono essere ispezionati professionalmente su base continuativa e sottoposti a manutenzione almeno una volta all&#8217;anno.\nLa manutenzione deve essere effettuata almeno una volta all&#8217;anno.\nI sistemi di questo tipo sono conformi alla normativa GSchV.\nGSchV e devono essere ispezionati in conformit\u00e0 a\nSN EN 852-2, devono essere sottoposti a un&#8217;ispezione generale ogni 5 anni.     <\/p>\n\n<p><strong>Chi deve effettuare i controlli?<\/strong><\/p>\n\n<p>La maggior parte delle ispezioni in corso pu\u00f2 essere effettuata da <strong>tecnici interni<\/strong> se in possesso delle qualifiche appropriate (ad esempio, responsabile della sicurezza antincendio, addetto ai rifiuti, addetto alle caldaie, ecc.\nTuttavia, quando si valuta la criticit\u00e0 di un difetto, in caso di dubbio si dovrebbe sempre consultare uno specialista per evitare errori di valutazione. <\/p>\n\n<p>Tutte le ispezioni e le manutenzioni previste dalla legge devono essere eseguite da un <strong>esperto<\/strong> specializzato o certificato che disponga delle conoscenze dettagliate e delle attrezzature di prova adeguate.<\/p>\n\n<p>Alcuni sistemi (ad esempio i sistemi di allarme antincendio, gli sprinkler, i sistemi di controllo antincendio, gli ascensori, ecc.) devono essere testati da un <strong>organismo di controllo accreditato<\/strong> in Svizzera <strong>(in conformit\u00e0 alla norma SN EN ISO\/IEC 17020:2012).<\/strong> <\/p>\n\n<p>Soprattutto in caso di possibili problemi di natura penale o assicurativa, i fatti dovrebbero essere sempre sufficientemente documentati con immagini o per iscritto (in caso di dubbio, da una societ\u00e0 specializzata o da un esperto) per garantire prove significative in caso di danni o controversie.<\/p>\n\n<p><br\/><br\/>Per adempiere a questa responsabilit\u00e0, almeno per quanto riguarda la manutenzione\/ispezione, e per evitare di perdere altri appuntamenti in futuro, \u00e8 meglio scaricare subito la nostra <a href=\"http:\/\/www.mybuilding24.com\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">app MyBuilding24<\/a><a href=\"https:\/\/play.google.com\/store\/apps\/details?id=at.reitec.mybuilding&amp;gl=US\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">(per Android<\/a>, <a href=\"https:\/\/apps.apple.com\/lt\/app\/mybuilding24\/id1537826636\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">per Apple<\/a>). 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Con un elenco completo degli interventi di manutenzione sempre disponibile, sei sempre al sicuro.<\/p>\n\n<div data-wp-interactive=\"core\/file\" class=\"wp-block-file\"><object data-wp-bind--hidden=\"!state.hasPdfPreview\" hidden class=\"wp-block-file__embed\" data=\"https:\/\/blog.mybuilding24.com\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/2022-09-01_Blogbeitrag-Betreibertipps-IndustrieGewerbe-CH-Vers.-1.0.pdf\" type=\"application\/pdf\" style=\"width:100%;height:600px\" aria-label=\"Incorporamento di 2022-09-01_Blogbeitrag-Betreibertipps-IndustrieGewerbe-CH-Vers.-1.0.\"><\/object><a id=\"wp-block-file--media-4e0cab94-6ac0-4959-aa08-d3233edcd229\" href=\"https:\/\/blog.mybuilding24.com\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/2022-09-01_Blogbeitrag-Betreibertipps-IndustrieGewerbe-CH-Vers.-1.0.pdf\">2022-09-01_Blogpost-operator-tips-industry-trade-CH-Vers.-1.0<\/a><a href=\"https:\/\/blog.mybuilding24.com\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/2022-09-01_Blogbeitrag-Betreibertipps-IndustrieGewerbe-CH-Vers.-1.0.pdf\" class=\"wp-block-file__button wp-element-button\" download=\"\" aria-describedby=\"wp-block-file--media-4e0cab94-6ac0-4959-aa08-d3233edcd229\">Scarica<\/a><\/div>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Glossario<\/strong><\/h2>\n\n<p><strong>Legislazione:<\/strong><\/p>\n\n<p><strong>Legge sulla salute e la sicurezza sul lavoro &#8211; ArG &#8211; SR 822.11:<\/strong><br\/><a href=\"https:\/\/www.fedlex.admin.ch\/eli\/cc\/1966\/57_57_57\/de\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.fedlex.admin.ch\/eli\/cc\/1966\/57_57_57\/de<\/a><\/p>\n\n<p><strong>Ordinanza sulla tutela della salute &#8211; ArGV 3:<\/strong><br\/><a href=\"https:\/\/www.fedlex.admin.ch\/eli\/cc\/1993\/2553_2553_2553\/de\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.fedlex.admin.ch\/eli\/cc\/1993\/2553_2553_2553\/de<\/a><\/p>\n\n<p><strong>Ordinanza sulla prevenzione degli infortuni &#8211; VUV &#8211; SR 832.30:<\/strong><br\/><a href=\"https:\/\/www.fedlex.admin.ch\/eli\/cc\/1983\/1968_1968_1968\/de\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.fedlex.admin.ch\/eli\/cc\/1983\/1968_1968_1968\/de<\/a><\/p>\n\n<p><strong>Ordinanza sul controllo dell&#8217;inquinamento atmosferico &#8211; LRV:<\/strong><br\/><a href=\"https:\/\/www.fedlex.admin.ch\/eli\/cc\/1986\/208_208_208\/de\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.fedlex.admin.ch\/eli\/cc\/1986\/208_208_208\/de<\/a><\/p>\n\n<p><strong>Ordinanza sulla riduzione del rischio chimico &#8211; ORRChem:<\/strong><\/p>\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.fedlex.admin.ch\/eli\/cc\/2005\/478\/de#lvl_d3294e432\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.fedlex.admin.ch\/eli\/cc\/2005\/478\/de#lvl_d3294e432<\/a><\/p>\n\n<p><strong>Legge sulla protezione delle acque &#8211; GSchG:<\/strong><br\/><a href=\"https:\/\/www.fedlex.admin.ch\/eli\/cc\/1992\/1860_1860_1860\/de\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.fedlex.admin.ch\/eli\/cc\/1992\/1860_1860_1860\/de<\/a><\/p>\n\n<p><strong>Ordinanza sulla protezione delle acque &#8211; GSchV:<\/strong><br\/><a href=\"https:\/\/www.fedlex.admin.ch\/eli\/cc\/1998\/2863_2863_2863\/de\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.fedlex.admin.ch\/eli\/cc\/1998\/2863_2863_2863\/de<\/a><\/p>\n\n<p><strong>VDI 6022 &#8211; Linee guida per i requisiti igienici degli impianti di ventilazione e condizionamento dell&#8217;aria:<\/strong><br\/><a href=\"https:\/\/www.vdi.de\/fileadmin\/pages\/vdi_de\/redakteure\/richtlinien\/inhaltsverzeichnisse\/2751070.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.vdi.de\/fileadmin\/pages\/vdi_de\/redakteure\/richtlinien\/inhaltsverzeichnisse\/2751070.pdf<\/a><\/p>\n\n<p><strong>Linee guida VKF &#8211; Associazione degli assicuratori cantonali contro gli incendi:<\/strong><br\/><a href=\"https:\/\/www.bsvonline.ch\/de\/vorschriften\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.bsvonline.ch\/de\/vorschriften\/<\/a><\/p>\n\n<p><strong>Codice degli obblighi:<\/strong><br\/><a href=\"https:\/\/www.fedlex.admin.ch\/de\/cc\/internal-law\/22\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.fedlex.admin.ch\/de\/cc\/internal-law\/22<\/a><\/p>\n\n<p><strong>Ordinanza sull&#8217;utilizzo delle attrezzature a pressione &#8211; DGVV:<\/strong><br\/><a href=\"https:\/\/www.fedlex.admin.ch\/eli\/cc\/2007\/393\/de\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.fedlex.admin.ch\/eli\/cc\/2007\/393\/de<\/a><\/p>\n\n<p><strong>Legge sull&#8217;elettricit\u00e0 &#8211; EleG:<\/strong><br\/><a href=\"https:\/\/www.fedlex.admin.ch\/eli\/cc\/19\/259_252_257\/de\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.fedlex.admin.ch\/eli\/cc\/19\/259_252_257\/de<\/a><\/p>\n\n<p><strong>Ordinanza sulle installazioni a bassa tensione &#8211; NIV:<\/strong><br\/><a href=\"https:\/\/www.fedlex.admin.ch\/eli\/cc\/2002\/22\/de\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.fedlex.admin.ch\/eli\/cc\/2002\/22\/de<\/a><\/p>\n\n<p><\/p>\n\n<p><\/p>\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>per una maggiore sicurezza e successo economico Oggi pi\u00f9 che mai, gli imprenditori devono sfruttare i punti di forza della loro azienda e massimizzare le nuove opportunit\u00e0 per raggiungere il successo. 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