{"id":3724,"date":"2023-03-07T10:09:00","date_gmt":"2023-03-07T09:09:00","guid":{"rendered":"https:\/\/mybuilding24.com\/consigli-agli-operatori-per-il-commercio-e-lindustria-it\/"},"modified":"2024-10-03T11:14:41","modified_gmt":"2024-10-03T10:14:41","slug":"consigli-agli-operatori-per-il-commercio-e-lindustria-it","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/mybuilding24.com\/it\/consigli-agli-operatori-per-il-commercio-e-lindustria-it\/","title":{"rendered":"Consigli agli operatori per il commercio e l&#8217;industria &#8211; IT"},"content":{"rendered":"\n<p>per una maggiore sicurezza e successo economico<\/p>\n\n<p>Oggi pi\u00f9 che mai, gli imprenditori devono sfruttare i punti di forza della loro azienda e massimizzare le nuove opportunit\u00e0 per raggiungere il successo.\nL&#8217;attenzione \u00e8 chiaramente rivolta al core business e spesso il <strong>potenziale di ottimizzazione<\/strong> \u00e8 gi\u00e0 esaurito.\nUlteriori miglioramenti possono essere ottenuti, se non altro, con spese aggiuntive sproporzionatamente elevate.  <\/p>\n\n<p>Tuttavia, la situazione \u00e8 completamente diversa quando si tratta di problemi di propriet\u00e0.\nQuestioni come la manutenzione, la gestione dell&#8217;energia o la gestione del parco veicoli sono solitamente trascurate e viste come un male fastidioso.\nIn queste <strong>condizioni<\/strong>, possono contribuire ben poco al successo economico dell&#8217;azienda.\nIl risultato di questa visione \u00e8 un&#8217;enorme inefficienza e rischi di responsabilit\u00e0.   <\/p>\n\n<p>Tuttavia, sempre pi\u00f9 imprenditori stanno scoprendo questo &#8220;tesoro&#8221; nascosto e migliorano la loro <strong>competitivit\u00e0<\/strong> attraverso strategie definite e <strong>strutture, processi, competenze e sistemi<\/strong> di gestione immobiliare ottimizzati.\nDa un lato, migliorano la loro efficienza economica complessiva e, dall&#8217;altro, fanno chiarezza sui <strong>rischi di responsabilit\u00e0<\/strong> esistenti nella gestione aziendale. <\/p>\n\n<p>Le sanzioni per gli illeciti amministrativi sono piuttosto basse, ma le <strong>conseguenze<\/strong> <strong>civili e<\/strong> <strong>penali<\/strong> in caso di denuncia sono molto pi\u00f9 dolorose.<\/p>\n\n<p>Le sanzioni possono essere molto elevate, soprattutto in caso di <strong>lesioni personali<\/strong>, e nel peggiore dei casi possono addirittura minacciare la tua sopravvivenza.<\/p>\n\n<p>Il <strong>rispetto delle condizioni e dei requisiti di legge<\/strong> \u00e8 quindi una delle basi fondamentali per un funzionamento sicuro e conforme alla legge.\nNel corso della <strong>procedura di concessione edilizia<\/strong> (per nuovi edifici, conversioni, ampliamenti o cambi di destinazione d&#8217;uso), la conformit\u00e0 legale e l&#8217;impatto del progetto edilizio sull&#8217;ambiente e sui vicini per quanto riguarda il rumore, la polvere, gli odori o le vibrazioni, tra le altre cose, vengono valutati e valutati in base alle <strong>leggi<\/strong> applicabili (Codice dell&#8217;Edilizia, regolamenti edilizi statali, Legge Federale sul Controllo delle Immissioni) e, se necessario, ridotti a un livello ammissibile (tramite condizioni).\nQueste condizioni devono essere rispettate in ogni momento durante il funzionamento.  <\/p>\n\n<p>In particolare, se in un impianto vengono prodotte, utilizzate o stoccate <strong>sostanze pericolose<\/strong> o se si verificano <strong>incendi<\/strong>, i requisiti sono ancora pi\u00f9 stringenti a seconda dell&#8217;<strong>impatto ambientale<\/strong> (vedi impianti Seveso III).\nPer questi impianti, l&#8217;operatore \u00e8 obbligato a redigere un <strong>piano di prevenzione degli incidenti<\/strong>, un rapporto di sicurezza e un <strong>piano di emergenza<\/strong>, a tenerli aggiornati e a renderli disponibili alle autorit\u00e0 e al pubblico.\nQuesti <strong>rischi<\/strong> vengono poi presi in considerazione da misure ufficiali di livello superiore (ad esempio la pianificazione regionale e la zonizzazione).  <\/p>\n\n<p>La <strong>gestione dei rifiuti<\/strong> \u00e8 una questione importante per le aziende industriali e commerciali, soprattutto quando vengono prodotte sostanze pericolose come rifiuti.\nIn questo caso \u00e8 fondamentale che il tipo, la quantit\u00e0, l&#8217;origine e il luogo di produzione dei rifiuti siano descritti con precisione e aggiornati al pi\u00f9 tardi ogni cinque anni, quando viene creato e aggiornato il <strong>concetto di gestione dei rifiuti<\/strong> (AWK) (vedi la legge statale sull&#8217;economia circolare &#8211; LKrWG).\nIl vantaggio dell&#8217;AWK \u00e8, da un lato, la chiarezza sul flusso di materiali nell&#8217;azienda, ma soprattutto serve a <strong>ridurre i costi<\/strong> riducendo la quantit\u00e0 di rifiuti e la <strong>loro pericolosit\u00e0<\/strong>.\nIn molte aziende \u00e8 necessario nominare un responsabile della gestione dei rifiuti professionalmente qualificato e un suo sostituto (in conformit\u00e0 all&#8217;ordinanza sul responsabile della gestione dei rifiuti &#8211; AbfBeauftrV).\nQuesta persona tiene aggiornato il piano di gestione dei rifiuti e l&#8217;<strong>elenco delle aziende che si occupano dello smaltimento dei rifiuti<\/strong>, controlla la conformit\u00e0 pratica ai requisiti di legge e organizza l&#8217;efficiente attuazione dello smaltimento dei rifiuti.\nOgni 2 anni deve completare un corso di formazione riconosciuto ufficialmente.     <\/p>\n\n<p>Un altro argomento importante \u00e8 la <strong>responsabilit\u00e0 dell&#8217;operatore<\/strong>.\nL&#8217;obbligo di mantenere la &#8220;sicurezza del traffico&#8221; deriva essenzialmente dalla <strong>Legge sulla<\/strong> Salute e la Sicurezza sul Lavoro (ArbSchG), dall&#8217;<strong>Ordinanza sul Posto di Lavoro<\/strong> (ArbSt\u00e4ttV), dall&#8217;<strong>Ordinanza sulla Sicurezza Industriale (BetrSichV<\/strong> ) e dalla VDI 3810, che stabiliscono che il gestore di un edificio (la persona che ha la capacit\u00e0 effettiva e legale di prendere le decisioni necessarie in merito alla sicurezza della struttura) \u00e8 responsabile di prevenire\/evitare lesioni personali e danni alla propriet\u00e0.\nLe <strong>ispezioni<\/strong> periodiche delle sue propriet\u00e0 forniscono al gestore una visione precisa dello <strong>stato di sicurezza<\/strong> e quindi del suo <strong>rischio di responsabilit\u00e0<\/strong>.\nL&#8217;<strong>intervallo di ispezione<\/strong> dipende dall&#8217;et\u00e0 e dalle condizioni dell&#8217;edificio, dal tipo e dal numero di trasformazioni, dal numero di persone interessate dal rischio e dall&#8217;intensit\u00e0 d&#8217;uso e dovrebbe essere effettuato per la prima volta poco dopo il completamento, poi poco prima della fine del periodo di garanzia e infine ogni due anni.\nA partire da un&#8217;et\u00e0 di 10 anni, si raccomanda un&#8217;ispezione annuale.    <\/p>\n\n<p><strong>Quali sistemi richiedono un&#8217;attenzione particolare nelle attivit\u00e0 industriali e commerciali?<\/strong><\/p>\n\n<p>I temi principali sono la <strong>protezione antincendio, le infrastrutture, l&#8217;alimentazione elettrica e la fuga\/evacuazione<\/strong>.\nEcco i sistemi pi\u00f9 importanti <\/p>\n\n<p><strong>Protezione antincendio<\/strong><\/p>\n\n<p>I seguenti sistemi di protezione antincendio devono essere testati da un esperto riconosciuto (in conformit\u00e0 alla norma DIN EN ISO\/IEC 17020) prima della messa in funzione e poi periodicamente ogni 3 anni (oltre all&#8217;ispezione, al test e alla manutenzione):<\/p>\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Sistemi di allarme antincendio (DIN 14675)<\/li>\n\n\n\n<li>Sistemi di controllo antincendio (VDI 6010)<\/li>\n\n\n\n<li>Sistemi sprinkler (DIN EN 12845, VdS)<\/li>\n\n\n\n<li>Sistemi di estinzione a gas (DIN EN 16750)<\/li>\n\n\n\n<li>Sistemi di estrazione di fumo e calore (DIN EN 12101, DIN 18232)<\/li>\n\n\n\n<li>Ventilazione pressurizzata (DIN EN 12101)<\/li>\n\n\n\n<li>Riser (DIN 14461)<\/li>\n\n\n\n<li>Idranti a muro (DIN 14462, DIN EN 671)<\/li>\n\n\n\n<li>Sistemi radio per edifici (DIN 14024-1)<\/li>\n\n\n\n<li>Sistemi di emergenza elettroacustici (DIN EN 50849, VDE 0828-1:2017)<\/li>\n<\/ul>\n\n<p>Qualsiasi difetto riscontrato deve essere eliminato immediatamente.<\/p>\n\n<p>I <strong>sistemi di allarme antincendio<\/strong> devono essere regolarmente ispezionati (in conformit\u00e0 alla norma ArbSt\u00e4ttV, DIN 14675) da una persona qualificata (tecnico dell&#8217;edificio, addetto agli sprinkler, ecc.) (giornalmente &#8211; stato di funzionamento, mensilmente &#8211; alimentazione di emergenza, trimestralmente &#8211; apparecchiature di segnalazione interna e di allarme &#8211; internamente, ad esempio, da un tecnico dell&#8217;edificio), sottoposti a manutenzione e test periodici (da parte di un&#8217;azienda specializzata certificata) e inoltre ispezionati ogni 3 anni (da esperti di test riconosciuti da un organismo di ispezione accreditato &#8211; in conformit\u00e0 alla norma DIN EN ISO\/IEC 17020). Centro di ispezione &#8211; in conformit\u00e0 alla norma DIN EN ISO\/IEC 17020) ogni 3 anni.<\/p>\n\n<p>Gli <strong>impianti di estinzione ad acqua o a schiuma <\/strong>(sistemi sprinkler) presenti in molte propriet\u00e0 devono essere ispezionati regolarmente (almeno una volta alla settimana) da una persona qualificata (in conformit\u00e0 alla norma DIN EN 12845, VdS 2091).\nSi tratta principalmente di verificare il funzionamento del sistema di allarme, dell&#8217;alimentazione idrica, delle pompe dell&#8217;acqua e dell&#8217;aria compressa, della trasmissione degli allarmi (il cosiddetto collegamento TUS) e dei riscaldatori.\nIl sistema deve essere sottoposto a manutenzione e ispezione (da parte di un&#8217;azienda specializzata certificata) ogni sei mesi (intervallo da definire nella valutazione dei rischi) e deve essere anche ispezionato (da un esperto di ispezione riconosciuto da un organismo di ispezione accreditato &#8211; in conformit\u00e0 alla norma DIN EN ISO 9001:2000). Centro di ispezione &#8211; in conformit\u00e0 alla norma DIN EN ISO\/IEC 17020).  <\/p>\n\n<p>I <strong>sistemi di spegnimento a gas <\/strong> solitamente installati in centri dati, archivi di dati, quadri elettrici, ecc. (effetto tramite spostamento di ossigeno, estrazione di calore o effetti chimici) richiedono una supervisione, un test e una manutenzione particolarmente intensi (in conformit\u00e0 alla norma DIN EN 16750). Effetti &#8211; Info DGUV 205-026) richiedono una supervisione, un test e una manutenzione particolarmente intensivi (in conformit\u00e0 alla norma DIN EN 16750).\nPoich\u00e9 l&#8217;attivazione pu\u00f2 rilasciare un gas (ad esempio CO\u00b2, argon, inergene, agente estinguente chimico) pericoloso per le persone (a seconda del gas estinguente utilizzato), il sistema richiede un equipaggiamento di sicurezza completo (ad esempio protezioni di accesso, dispositivi di allarme visivi e acustici) e pu\u00f2 essere azionato solo da personale specializzato addestrato.\nI sistemi devono essere\nrevisionati e ispezionati almeno una volta all&#8217;anno e, in aggiunta, ogni 3 anni (da esperti riconosciuti di un organismo di ispezione accreditato). Centro di ispezione &#8211; in conformit\u00e0 alla norma DIN EN ISO\/IEC 17020).   <\/p>\n\n<p>I <strong>sistemi di estrazione di fumo e calore (SHEVS)<\/strong> sono spesso installati per ridurre il rischio che il fumo ostacoli la fuga in caso di incendio.\ncollegati ai sistemi di allarme antincendio.\nL&#8217;estrazione dei fumi pu\u00f2 essere termica (ad es. cupole apribili) o tramite ventilatore (ventilazione pressurizzata).\nI sistemi devono essere costantemente ispezionati (in conformit\u00e0 alla norma DIN 12101, VdS 4020), sottoposti a manutenzione una volta all&#8217;anno e ispezionati ogni 3-6 anni da un esperto di un centro di ispezione accreditato.\nCentro di ispezione.    <\/p>\n\n<p>Per evitare un possibile flashover, le <strong>porte tagliafuoco<\/strong> devono funzionare in modo affidabile e devono essere sottoposte a manutenzione ogni 12 impianti.<\/p>\n\n<p><strong>Gli estintori<\/strong> devono essere sempre liberamente accessibili e devono essere revisionati ogni 2 anni da un esperto certificato (in conformit\u00e0 con BetrSichV, DIN 14406, ASR A2.2, TRBS 1203).\nInoltre, devono essere sottoposti a un&#8217;ispezione interna ogni 5 anni e a un test di resistenza ogni 10 anni.\nA seconda dell&#8217;area di applicazione, \u00e8 necessario utilizzare l&#8217;agente estinguente appropriato (gli estintori a polvere sporcano molto e favoriscono la formazione di ruggine) &#8211; quindi estintori a schiuma e a CO\u00b2 (ideali per le aree elettriche, fai attenzione agli estintori a CO\u00b2 nelle stanze piccole &#8211; rischio di avvelenamento).  <\/p>\n\n<p><strong>Sistema elettrico<\/strong><\/p>\n\n<p>Gli <strong>impianti elettrici<\/strong> sono essenziali per l&#8217;alimentazione elettrica, per il funzionamento degli impianti di produzione, per i sistemi di comunicazione e di sicurezza e pertanto hanno la massima priorit\u00e0 in termini di sicurezza e affidabilit\u00e0.\nPer questo motivo, l&#8217;ispezione regolare (ad esempio tramite termografia), l&#8217;ispezione ricorrente e documentata del sistema (l&#8217;intervallo \u00e8 definito nella valutazione dei rischi &#8211; in conformit\u00e0 con il \u00a73 BetrSichV) da parte di un&#8217;azienda specializzata autorizzata.\nSi tratta di un&#8217;attivit\u00e0 sensata (per mantenere l&#8217;affidabilit\u00e0 e la copertura assicurativa) e obbligatoria per legge (in conformit\u00e0 con l&#8217;Ordinanza tedesca sulla sicurezza e la salute industriale &#8211; BetrSichV, DIN VDE 0100-600-6, DIN VDE 0105-100, DGUV 3).\nInoltre, possono far parte dell&#8217;impianto elettrico anche <strong>sistemi UPS<\/strong> (gruppi di continuit\u00e0 &#8211; secondo la norma DIN VDE 0558), <strong>sistemi di alimentazione di emergenza<\/strong> (ad esempio generatori diesel &#8211; secondo la norma DIN VDE 0100-200), <strong>sistemi di compensazione della corrente reattiva<\/strong>, <strong>stazioni di trasformazione<\/strong> o <strong>impianti fotovoltaici<\/strong> (con ulteriori obblighi di verifica e manutenzione da parte dell&#8217;operatore).   <\/p>\n\n<p><strong>Fuga\/evacuazione<\/strong><\/p>\n\n<p>Nel caso delle <strong>vie di fuga<\/strong>, \u00e8 necessario assicurarsi che i percorsi siano mantenuti liberi (ostacoli, carico di incendio), che siano correttamente etichettati con pittogrammi (in conformit\u00e0 alla norma DIN EN ISO 7010), che le uscite di emergenza siano libere e senza ostacoli (sgombero della neve in inverno) e che il percorso verso il punto di raccolta sia sicuro.\nInoltre, il funzionamento deve essere controllato regolarmente e deve essere assicurata la manutenzione annuale delle <strong>vie di fuga\/illuminazione di sicurezza<\/strong> (in conformit\u00e0 con ArbSt\u00e4ttV, DIN VDE 0108-100, DIN EN 50172, ASR A2.3 e A3.4).\nInoltre, \u00e8 necessario organizzare un&#8217;ispezione da parte di un esperto ogni 3 anni (in conformit\u00e0 alle norme VDE 0108 e DIN EN 50172).  <\/p>\n\n<p>L <strong>&#8216;evacuazione<\/strong> deve essere organizzata internamente (di solito da un responsabile della sicurezza antincendio), ogni dipendente deve essere istruito ed esercitato regolarmente (almeno una volta all&#8217;anno) insieme ai vigili del fuoco.\nSi raccomanda l&#8217;impiego di un certo numero di osservatori (ad esempio assistenti all&#8217;evacuazione, responsabili della salute e della sicurezza, responsabili della sicurezza antincendio, responsabili della sicurezza, ecc. <\/p>\n\n<p><strong>Infrastruttura (logistica, fornitura e smaltimento)<\/strong><\/p>\n\n<p>Gli <strong>ascensori<\/strong> sono spesso un ausilio indispensabile per il processo produttivo e richiedono una manutenzione e un controllo regolari per garantirne la funzionalit\u00e0.\nPer questo motivo devono essere ispezionati da un organismo di controllo autorizzato prima della messa in funzione e successivamente ogni 2 anni (ispezione principale in conformit\u00e0 a BetrSichV, DIN EN 13015, DIN EN 81-28, TRBS 1201-4, TRBS 3121).\no la manutenzione in conformit\u00e0 alle specifiche del produttore (di solito 4 volte all&#8217;anno).  <\/p>\n\n<p>I <strong>carrelli industriali <\/strong>(transpallet elettrici, carrelli elevatori) sono essenziali per la logistica interna.\nMolti di questi strumenti di lavoro sono soggetti a ispezioni periodiche (in conformit\u00e0 con la DGUV 68, UVV) una volta all&#8217;anno (o pi\u00f9 spesso in caso di maggiore utilizzo o in aree EX).\nI <strong>carrelli elevatori<\/strong>, in particolare, richiedono un&#8217;attenzione intensiva, poich\u00e9 il rischio di lesioni e di interruzione dell&#8217;attivit\u00e0 \u00e8 particolarmente elevato in caso di difetti.\nPer questo motivo, anche in questo caso \u00e8 richiesta una qualifica di base (patente per carrelli elevatori) prima che il dipendente sia autorizzato a utilizzarli, cos\u00ec come \u00e8 richiesta un&#8217;istruzione adeguata per molti tipi di attrezzature di lavoro (vedi documenti sulla salute e la sicurezza).   <\/p>\n\n<p>Anche altre<strong> attrezzature di lavoro<\/strong> (ad esempio porte e cancelli azionati elettricamente, piattaforme di sollevamento, tavoli di sollevamento, presse, punzonatrici, rampe di montaggio, apparecchi di sollevamento, escavatori, pale gommate, attrezzature per l&#8217;accesso, scale o nastri trasportatori di lunghezza superiore a 5 metri) devono essere ispezionate almeno una volta all&#8217;anno (a intervalli diversi) in conformit\u00e0 con la Regola DGUV 100-500.\ndevono essere ispezionati una volta all&#8217;anno (a intervalli diversi). <\/p>\n\n<p>&gt; Per gli <strong>impianti di condizionamento e refrigerazione<\/strong> (1,3 kg di refrigerante), \u00e8 pi\u00f9 che consigliabile un test di tenuta e una manutenzione annuale (in conformit\u00e0 con ChemKlimaSchutzV), compresa la disinfezione e la pulizia dei ventilatori delle unit\u00e0 di <strong>condizionamento<\/strong> (per gli impianti di condizionamento in conformit\u00e0 con VDI 6022) (possono essere necessari anche intervalli pi\u00f9 brevi).\ndisinfezione e pulizia dei ventilatori delle unit\u00e0 di condizionamento \u00e8 pi\u00f9 che consigliabile per motivi igienici (per gli impianti di condizionamento in conformit\u00e0 con la norma VDI 6022) (potrebbero essere necessari anche intervalli pi\u00f9 brevi). <\/p>\n\n<p>Le <strong>caldaie a vapore e gli impianti a olio diatermico<\/strong> sono spesso utilizzati nei processi di produzione termica.\nIn questo caso, \u00e8 necessario rispettare le specifiche di prova legali per i sistemi di caldaie e le specifiche di ispezione e manutenzione del produttore.\nPer far funzionare l&#8217;impianto \u00e8 necessario un addetto alla caldaia.\nQuesta persona controlla il funzionamento dell&#8217;impianto, rabbocca i fluidi operativi, controlla la qualit\u00e0 dell&#8217;acqua e i dispositivi di sicurezza, effettua ispezioni visive e interviene con competenza in caso di guasti o condizioni pericolose.\nI test e le ispezioni variano a seconda del livello di prova e del componente dell&#8217;impianto (in conformit\u00e0 con l&#8217;Ordinanza sulle Apparecchiature a Pressione &#8211; 14\u00b0 ProdSV, Ordinanza sulle Caldaie a Vapore &#8211; DampfV, TRBS 2141).    <\/p>\n\n<p>Se \u00e8 in funzione un ristorante aziendale, di solito viene installato un <strong>separatore di grassi<\/strong>.\nQuesto deve essere svuotato regolarmente (ogni 14 giorni) e documentato (prova di smaltimento) e la manutenzione deve essere effettuata ogni 12 mesi (in conformit\u00e0 con AwSV, InDiVO).\nOgni 5 anni \u00e8 richiesta un&#8217;ispezione generale (in conformit\u00e0 alla norma DIN EN 1825-2, DIN 4040-100).  <\/p>\n\n<p>Se l&#8217;azienda gestisce stazioni di servizio o officine all&#8217;interno della propria sede, i <strong>separatori di olio minerale<\/strong> sono solitamente obbligatori.\nQuesti devono essere ispezionati da esperti su base continuativa e sottoposti a manutenzione almeno\nogni 6 mesi (secondo AwSV, InDiVO).\nI sistemi di questo tipo devono essere controllati e sottoposti a un&#8217;ispezione generale ogni 5 anni (in conformit\u00e0 alla norma DIN EN 858-1, DIN 1999-100).   <\/p>\n\n<p><strong>Chi deve effettuare i controlli?<\/strong><\/p>\n\n<p>La maggior parte delle ispezioni in corso pu\u00f2 essere effettuata da <strong>tecnici interni<\/strong> se in possesso delle qualifiche adeguate (ad esempio, responsabile della sicurezza antincendio, addetto ai rifiuti, addetto alle caldaie, ecc.\nTuttavia, quando si valuta la criticit\u00e0 di un difetto, in caso di dubbio si dovrebbe sempre consultare uno specialista per evitare errori di valutazione. <\/p>\n\n<p>Tutte le ispezioni\/manutenzioni previste dalla legge devono essere eseguite da un <strong>esperto<\/strong> specializzato o certificato, in quanto possiede le conoscenze dettagliate e le attrezzature di prova adeguate.\nLe ispezioni di esperti devono essere eseguite da un <strong>centro di ispezione accreditato<\/strong> in Germania (in conformit\u00e0 alla norma DIN EN ISO\/IEC 17020). <\/p>\n\n<p>Soprattutto in caso di possibili problemi di natura penale o assicurativa, i fatti dovrebbero essere sempre sufficientemente documentati con immagini o per iscritto (in caso di dubbio, da una societ\u00e0 specializzata o da un esperto) per garantire prove significative in caso di danni o controversie.<\/p>\n\n<p><br\/><br\/>Per adempiere a questa responsabilit\u00e0, almeno per quanto riguarda la manutenzione\/ispezione, e per evitare di perdere altri appuntamenti in futuro, \u00e8 meglio scaricare subito la nostra <a href=\"http:\/\/www.mybuilding24.com\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">app MyBuilding24<\/a><a href=\"https:\/\/play.google.com\/store\/apps\/details?id=at.reitec.mybuilding&amp;gl=US\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">(per Android<\/a>, <a href=\"https:\/\/apps.apple.com\/lt\/app\/mybuilding24\/id1537826636\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">per Apple<\/a>). 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Con un elenco completo degli interventi di manutenzione sempre disponibile, sei sempre al sicuro.<\/p>\n\n<div data-wp-interactive=\"core\/file\" class=\"wp-block-file\"><object data-wp-bind--hidden=\"!state.hasPdfPreview\" hidden class=\"wp-block-file__embed\" data=\"https:\/\/blog.mybuilding24.com\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/2022-09-05_Blogbeitrag-Betreibertipps-IndustrieGewerbe-DE-Vers.-1.0.pdf\" type=\"application\/pdf\" style=\"width:100%;height:600px\" aria-label=\"Incorporamento di 2022-09-05_Blogbeitrag-Betreibertipps-IndustrieGewerbe-DE-Vers.-1.0.\"><\/object><a id=\"wp-block-file--media-eef182ff-6661-4d3f-b1be-719cb40d4356\" href=\"https:\/\/blog.mybuilding24.com\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/2022-09-05_Blogbeitrag-Betreibertipps-IndustrieGewerbe-DE-Vers.-1.0.pdf\">2022-09-05_blogpost-operator-tips-industry-trade-DE-Vers.-1.0<\/a><a href=\"https:\/\/blog.mybuilding24.com\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/2022-09-05_Blogbeitrag-Betreibertipps-IndustrieGewerbe-DE-Vers.-1.0.pdf\" class=\"wp-block-file__button wp-element-button\" download=\"\" aria-describedby=\"wp-block-file--media-eef182ff-6661-4d3f-b1be-719cb40d4356\">Scarica<\/a><\/div>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Glossario<\/strong><\/h2>\n\n<p><strong>Legislazione:<\/strong><\/p>\n\n<p><strong>Legge sulla salute e sicurezza sul lavoro &#8211; ArbSchG:<\/strong><br\/><a href=\"https:\/\/www.gesetze-im-internet.de\/arbschg\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.gesetze-im-internet.de\/arbschg\/<\/a><\/p>\n\n<p><strong>Ordinanza sul posto di lavoro &#8211; ArbSt\u00e4ttV:<\/strong><br\/><a href=\"https:\/\/www.gesetze-im-internet.de\/arbst_ttv_2004\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.gesetze-im-internet.de\/arbst_ttv_2004\/<\/a><\/p>\n\n<p><strong>Ordinanza sulla sicurezza e la salute sul lavoro &#8211; BetrSichV:<\/strong><br\/><a href=\"https:\/\/www.gesetze-im-internet.de\/betrsichv_2015\/index.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.gesetze-im-internet.de\/betrsichv_2015\/index.html<\/a><\/p>\n\n<p><strong>Legge sulla sicurezza sul lavoro &#8211; AsiG:<\/strong><br\/><a href=\"https:\/\/www.gesetze-im-internet.de\/asig\/index.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.gesetze-im-internet.de\/asig\/index.html<\/a><\/p>\n\n<p><strong>Ordinanza sulla protezione del clima delle sostanze chimiche &#8211; ChemKlimaSchutzV:<\/strong><br\/><a href=\"https:\/\/www.gesetze-im-internet.de\/chemklimaschutzv\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.gesetze-im-internet.de\/chemklimaschutzv\/<\/a><\/p>\n\n<p><strong>Ordinanza sulle sostanze pericolose &#8211; GefStoffV:<\/strong><br\/><a href=\"https:\/\/www.gesetze-im-internet.de\/gefstoffv_2010\/BJNR164400010.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.gesetze-im-internet.de\/gefstoffv_2010\/BJNR164400010.html<\/a><\/p>\n\n<p><strong>Legge sull&#8217;economia circolare &#8211; KrWG:<\/strong><br\/><a href=\"https:\/\/www.proenvi.de\/recht\/BUND\/KrWG\/KrWG.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.proenvi.de\/recht\/BUND\/KrWG\/KrWG.pdf<\/a><\/p>\n\n<p><strong>Ordinanza del responsabile della gestione dei rifiuti &#8211; AbfBeauftrV:<\/strong><br\/><a href=\"https:\/\/www.proenvi.de\/recht\/BUND\/Abfallbeauftragter\/AbfBetrbV-Betriebsbeauftragter-Abfallbeauftragter.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.proenvi.de\/recht\/BUND\/Abfallbeauftragter\/AbfBetrbV-Betriebsbeauftragter-Abfallbeauftragter.pdf<\/a><\/p>\n\n<p><strong>Ordinanza federale sul controllo delle immissioni &#8211; BImSchV:<\/strong><br\/><a href=\"https:\/\/www.proenvi.de\/recht\/Immissionsschutz\/BImSch\/4-BImSchV.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.proenvi.de\/recht\/Immissionsschutz\/BImSch\/4-BImSchV.pdf<\/a><\/p>\n\n<p><strong>Ordinanza sulle sostanze pericolose per l&#8217;acqua\nSostanze &#8211; AwSV: <\/strong><br\/><a href=\"https:\/\/www.gesetze-im-internet.de\/awsv\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.gesetze-im-internet.de\/awsv\/<\/a><\/p>\n\n<p><strong>Ordinanza sulle attrezzature a pressione &#8211; 14\u00b0 ProdSV:<\/strong><br\/><a href=\"https:\/\/www.gesetze-im-internet.de\/gsgv_14_2016\/index.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.gesetze-im-internet.de\/gsgv_14_2016\/index.html<\/a><\/p>\n\n<p><strong>laboratori di prova accreditati &#8211; DIN EN ISO\/IEC 17025:<\/strong><br\/><a href=\"https:\/\/www.dakks.de\/de\/pruef-und-kalibrierlabore-din-en-iso-iec-17025.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.dakks.de\/de\/pruef-und-kalibrierlabore-din-en-iso-iec-17025.html<\/a><\/p>\n\n<p><strong>organismi di controllo accreditati &#8211; DIN EN ISO\/IEC 17020:<\/strong><br\/><a href=\"https:\/\/www.dakks.de\/de\/inspektionsstellen-din-en-iso-iec-17020.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.dakks.de\/de\/inspektionsstellen-din-en-iso-iec-17020.html<\/a><\/p>\n\n<p><strong>Assicurazione sociale tedesca contro gli infortuni &#8211; Panoramica dei regolamenti DGUV:<\/strong><br\/><a href=\"https:\/\/publikationen.dguv.de\/regelwerk\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/publikationen.dguv.de\/regelwerk\/<\/a><\/p>\n\n<p><strong>Assicurazione sociale tedesca contro gli infortuni &#8211; Regolamento DGUV 3:<\/strong><br\/><a href=\"https:\/\/publikationen.dguv.de\/widgets\/pdf\/download\/article\/1052\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/publikationen.dguv.de\/widgets\/pdf\/download\/article\/1052<\/a><\/p>\n\n<p><a href=\"https:\/\/publikationen.dguv.de\/regelwerk\/dguv-vorschriften\/1052\/elektrische-anlagen-und-betriebsmittel?c=13\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/publikationen.dguv.de\/regelwerk\/dguv-vorschriften\/1052\/elektrische-anlagen-und-betriebsmittel?c=13<\/a><\/p>\n\n<p><strong>BAUA &#8211; Regole tecniche per i luoghi di lavoro &#8211; ASR:<\/strong><br\/><a href=\"https:\/\/www.baua.de\/DE\/Angebote\/Rechtstexte-und-Technische-Regeln\/Regelwerk\/ASR\/ASR.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.baua.de\/DE\/Angebote\/Rechtstexte-und-Technische-Regeln\/Regelwerk\/ASR\/ASR.html<\/a><\/p>\n\n<p><strong>BAUA &#8211; Regole tecniche per la sicurezza operativa &#8211; TRBS:<\/strong><br\/><a href=\"https:\/\/www.baua.de\/DE\/Angebote\/Rechtstexte-und-Technische-Regeln\/Regelwerk\/TRBS\/TRBS.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.baua.de\/DE\/Angebote\/Rechtstexte-und-Technische-Regeln\/Regelwerk\/TRBS\/TRBS.html<\/a><\/p>\n\n<p><strong>Linea guida VDI &#8211; Tecnologia dell&#8217;aria interna &#8211; VDI 6022:<\/strong><br\/><a href=\"https:\/\/www.vdi.de\/fileadmin\/pages\/vdi_de\/redakteure\/richtlinien\/inhaltsverzeichnisse\/2751070.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.vdi.de\/fileadmin\/pages\/vdi_de\/redakteure\/richtlinien\/inhaltsverzeichnisse\/2751070.pd<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>per una maggiore sicurezza e successo economico Oggi pi\u00f9 che mai, gli imprenditori devono sfruttare i punti di forza della loro azienda e massimizzare le nuove opportunit\u00e0 per raggiungere il successo. 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